Chi vuole eliminare l'emittenza pubblica?

Légende

L'8 marzo 2026, il 61,9% degli elettori svizzeri ha respinto l'iniziativa di ridurre a 200 franchi il canone che ogni famiglia e molte imprese pagano per finanziare la SSR, di cui la RTS fa parte. Nel mese che ha preceduto il voto, la battaglia degli argomenti si è scatenata in tutto il Paese. Da un lato, c'è chi difende l'emittente nazionale di fronte alle pressioni economiche o ideologiche. Dall'altro, coloro che considerano il settore troppo egemonico, troppo costoso e troppo orientato politicamente. Con tutte le sue peculiarità, il nostro Paese si inserisce in un clima di riforme globali che sfidano o mettono in discussione l'indipendenza dei media di servizio pubblico in Europa, o addirittura ne mettono in dubbio l'esistenza.